Per caso mi capita di vedere la puntata di oggi di Forum, su Rete4. Tra le varie, viene trasmessa una causa che vede affrontarsi una madre di un giovane 18enne e un ragazzo. La madre accusa questo ragazzo si "plagiare" il figlio, facendogli frequentare persone molto più grandi di età, e portandolo in locali gay, facendolo bere ecc...
Non è tanto la questione in sè a interessarmi. Nè l'applicazione della legge. Giustamente essendo i due diciottenni possono fare e frequentare quello che preferiscono.
La cosa scandalosa sono le considerazioni che il giudice Ferdinando Imposimato fa in riferimento alle "tendenze" e "ambienti" che il giovane in studio (scusate se non ne ricordo il nome) farebbe frequentare al figlio della donna ricorrente in giudizio. Considerazioni come "la signora ha ragione a preoccuparsi per il rischio che il figlio diventi omosessuale perché è dimostrato dalla scienza che la frequentazione di persone omosessuali può comportare l'imitazione di quelle tendenze". E poi tutta una serie di stereotipi sulla pericolosità di determinati ambienti ecc... sul fatto che il figlio dovrebbe giustamente tenersi lontano da quegli ambienti per proseguire lo studio e una vita "regolare".
Francamente... considerazioni che il giudice poteva astenersi dal fare (visto che poi la sentenza è in altro senso) e che denotano un'omofobia neppur tanto nascosta... suggellata dal finale "purtroppo la legge non può vietare al giovane ...x... di frequentare suo figlio".





