Dopo lunghe tergiversazioni, ed un percorso intricato, dal cilindro del Pd è emersa per le regionali la candidatura di Majda Bratina per la circoscrizione della provincia di Gorizia.

La sua candidatura rappresenta molto di più. Certo c'è quell'aura che circonda un nome che tanto ha dato a Gorizia, con suo padre Darko Bratina, docente universitario, poi senatore, prematuramente scomparso nel 1997, e con suo zio Ivan Bratina, consigliere regionale del Pci-Pds.
Il punto però è un altro. Se lei, è vero, rappresenta forse l'approdo di quella politica d'integrazione tra la comunità linguistica italiana e quella slovena, perseguita dalla sinistra per decenni, tuttavia ella rappresenta molto di più.
Non possiamo dimenticare quella straordinaria e splendida esperienza d'impegno civile che è stato il Forum per Gorizia, che nelle amministrative 2007 sostenne la candidatura di Andrea Bellavite, e nella sua scelta di impegnarsi nel Pd abbiamo visto il segno più tangibile di come il Pd possa davvero aprirsi alla società civile.
Ecco, forse Majda è quella novità, è quell'entusiasmo che Veltroni è per l'Italia. Ed insieme la novità dei tanti giovani candidati nelle lsite del Pd. E l'impegno civile vi è rappresentato dai tanti esponenti dell'associazionismo e del volontariato che la sostengono.
Forse, essere democratici è possibile. Davvero.
PS - è aperto il blog personale di Majda Bratina:
1 commento:
Non la conosco, quindi non posso ancora dire nulla al riguardo. Tuttavia un volto "nuovo" (e soprattutto giovane) non può che fare bene alla nostra politica; almeno così penso. Seguirò con attenzione il suo blog in questi giorni, così magari avrò le idee più chiare sul mio voto di aprile.
A presto,
Aidlyn
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