domenica 13 settembre 2009

L'effetto domino della mini-naia

In "Non pensare all'elefante" (ed. Fusi Orari), George Lakoff evidenzia come esistano delle iniziative politiche capaci di un effetto domino. Apparentemente l'obiettivo è circoscritto, in realtà una volta raggiunto quell'obiettivo si crea un effetto domino, cioè un cambiamento sistemico che si propaga all'intera società.

La "mini-naia" voluta dal ministro della difesa La Russa è un esempio di iniziativa politica ad effetto domino. Apparentemente, l'obiettivo è quello dichiarato: avvicinare i giovani alle forze armate, soprattutto alle forze alpine per riavvicinarli ad una realtà e tradizione in passato diffusa. In realtà, l'obiettivo di per sè abbastanza neutro, ha la potenzialità di avere conseguenze sistemiche.
Ai giovani che si avvicinano, vengono impartiti senso della disciplina, rispetto dell'autorità, senso dell'obbedienza verso l'autorità.
Il diffondersi progressivo di questi valori nella società riduce lo spazio valoriale della solidarietà, del valore della democrazia rappresentativa come qualcosa che si nutre non con l'obbedienza cieca ma con la partecipazione attiva.
Insomma, la mini-naia è un'iniziativa strategica ad effetto domino della destra, perché vuole rendere i cittadini obbedienti, scarsamente attivi politicamente, inclini ad accettare l'autorità ed eventualmente l'autoritarismo.

3 commenti:

la giustizia è ceca ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

non mi pare di aver visto la fine della cultura democratica e civile durante 50anni di naia....

pensierooperaio ha detto...

di naia non son morto e penso ancora con la mia testa da radicale libero