mercoledì 28 novembre 2007

Fermenti democratici

Il PD avrà un movimento giovanile.
La notizia era già circolata gtra gli "addetti ai lavori"... risultato di un pressing durato settimane da parte di Fausto Raciti e Roberto Speranza (rispettivamente segretario e presidente nazionale della Sinistra giovanile), con i GdM molto più tiepidi. Il pressing dev'essere servito, perché il duo Veltroni-Franceschini non solo ha accolto l'idea ma l'ha addirittura rilanciata.
Il movimento giovanile del PD nascerà con delle primarie aperte e libere. Senza liste, con semplice candidature. Basterà avere almeno 15 anni e non più di 30 per candidarsi.
Di seguito la lettera di rappresentanti di Sinistra Giovanile, Giovani della Margherita e associazioni della società civile all'esecutivo nazionale del PD:

Caro Walter,
[...] Essere giovani nel 2007 non è facile. Le certezze con le quali sono cresciuti i nostri genitori non ci sono più, l’Europa è un orizzonte politico ancora incompiuto, la globalizzazione distribuisce in maniera iniqua i suoi frutti e le sue possibilità, i cambiamenti climatici minacciano il futuro del pianeta, la democrazia è un patrimonio ancora troppo poco condiviso.
Ma è più difficile essere giovani in Italia. Un Paese affaticato, stanco, incapace di investire sui suoi talenti, di valorizzare le sue infinite risorse; un Paese in cui avere meno di trentenni è un limite, che troppe volte discrimina il merito, rifiuta la competizione. Un Paese che non spinge a dare il meglio di sé e che consuma il suo futuro, un anno dopo l’altro. Che lascia in panchina o manda all’estero i suoi fuoriclasse. E, soprattutto, un Paese in cui il sacrosanto patto di solidarietà tra le generazioni è costruito sul consolidamento di tante iniquità. La precarietà avvolge le nostre vite, l’accesso al mercato del lavoro è faticoso, la ricerca sottovalutata, le ambizioni artistiche represse. In altre parole la prospettiva di costruire una famiglia e un futuro di indipendenza è il principale diritto civile negato nel nostro Paese. Ancora più difficile, inoltre, è avere voglia di politica, di buona politica, nel nostro Paese. [...]Una politica che ha smesso di incidere sui grandi temi, ma che non sa neanche proporre ricette coraggiose e risolutive per i problemi delle persone, dei cittadini del nostro Paese. Nonostante tutto questo, in Italia, c’è una generazione pronta a farsi sentire, che vuole bene al suo paese, ma che lo vuole diverso, che è pronta a credere nel futuro, che reclama politica. Una generazione che ha, insieme, la forza dei grandi sogni e la concretezza necessaria a misurarsi con il quotidiano. Che prova a combattere insieme la precarietà sul lavoro e la fame nel mondo. Che vuole spazio, che chiede cielo e terra. La scommessa che ti proponiamo è proprio questa: ascoltare questa generazione, incontrarla, stimolarla, valorizzarla. Darle un ruolo da protagonista nel percorso che stiamo costruendo. Una grande scommessa collettiva. Tenere insieme questa generazione di nuovi italiani e costruire un filo di speranza, di condivisione con i ragazzi di tutto il pianeta. [...].Vogliamo costruire insieme i Giovani Democratici, lo spazio generazionale del nostro partito. Vogliamo farlo con modalità totalmente nuove, che permettano di mettere insieme le potenzialità che avevano i movimenti giovanili, nei quali alcuni di noi hanno fatto esperienza, ma che non si portino dietro i difetti di realtà spesso inadeguate, che garantiscano il coinvolgimento delle centinaia di migliaia di ragazzi che hanno partecipato alle primarie del 14 ottobre, ma che permettano di andare molto oltre.Vogliamo uno spazio comune per i tanti, tantissimi giovani, che vogliono iniziare una nuova storia. E per i quali il Partito Democratico è l’inizio di tutto, non la fine di qualcosa. Per questo dobbiamo lanciare una grande mobilitazione nel Paese, centrata sulle questioni concrete, sui temi che riguardano il futuro degli oltre quindici milioni di under 30 e, quindi, il futuro di tutto il Paese. Perché è questo il bello della nostra generazione e delle sue battaglie: nel paese delle corporazioni, saremo quelli che lottano per l’interesse generale, che si battono per la coesione sociale, per uno sviluppo davvero sostenibile. Immaginiamo, con il tuo sostegno, di dar vita alla costruzione del movimento giovanile secondo modalità davvero innovative. Con le primarie innanzitutto, con la rete, con le infinite possibilità del web.
[...]

Gianluca Lioni
Luigi Madeo
Luciano Nobili
Pina Picierno
Michele Samoggia
Mattia Stella
Roberto Speranza
Fausto Raciti

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