lunedì 25 agosto 2008

Gorbaciov e la questione georgiana

Ho ricevuto da Lucio Ulian il link a quest'interessante intervento di Mikhail Gorbaciov su La Stampa.

Gorbaciov in sostanza lamenta che la Russia sia stata trascinata nella crisi dall'Occidente, non avendo la sua leadership alcun motivo per cercare lo scontro vista la posizione di forza in cui si trova. "Non è ancora chiaro se l’Occidente fosse al corrente dei piani di Saakashvili, ed è una questione seria. Quello che è chiaro è che l’assistenza occidentale nell’addestramento delle truppe georgiane e il massiccio invio di armi hanno spinto la regione non verso la pace, ma verso la guerra." afferma Gorbaciov.

Vi lascio leggere per intero il suo articolo per chiarire il suo pensiero ma è illuminante la seeguente frase: "la Russia per molto tempo è stata messa di fronte a fatti compiuti. Eccovi l’indipendenza del Kosovo, prego. Ecco l’abrogazione del trattato sulla difesa antimissile e la nostra decisione di piazzare difese missilistiche nei Paesi confinanti. Eccovi l’infinita espansione della Nato. Tutto questo sullo sfonde di commuoventi parole sulla partnership. A chi sarebbe piaciuto questo spettacolo?".

Devo dire che concordo sul fatto che la Russia sia stata trascinata in questa crisi. Forse non del tutto senza volerlo: diciamo che l'avventatezza del presidente georgiano ha dato alla Russia l'occasione per ristabilire la situazione. Non c'è nulla di scandaloso, del resto, nel vedere che la Russia non vuole minacce ai propri confini, e semmai l'errore è stato americano nel far credere alla Georgia che aveva mano libera. Del resto, non dimentichiamo che l'appoggio USA al governo Saakashvili (succeduto al filorusso Shevarnadze) è legato al fatto che si assicuravano così l'appoggio di un governo locale per far transitare nel Caucaso l'oleodotto che dovrà portare il petriolo del Caspio a Ceihan, in Turchia, senza passare per la Russia. Peraltro, il progetto Usa è in competizione con quello dell'ENI, anch'esso già in costruzione, che arriva sul Mediterraneo sempre a Ceihan ma invece che attraverso il Caucaso vi arriva con una conduttura sottomarina sotto il Mar Nero, che mi risulta già posta in essere dalla Saipem... quindi per dire che gli interessi italiani non sono certo in Georgia, anzi... (e quindi per dire che la posizione filogeorgiana che mi pare traspaia da posizioni del governo italiano non sono suffragate dai nostri reali interessi geopolitici...)...
Insomma, credo che gli USA abbiano tirato troppo la corda. Non è che i Russi siano diventati aggressivi, fra l'altro è stato l'esercito georgiano a essersi mosso per primo contro l'Ossezia... una mossa decisamente avventata! semplicemente la Russia, come ogni potenza "media", vuole avere dei confini sicuri, e una Georgia che, fra l'altro, lascia addestrare sul proprio territorio i Ceceni, non è certo un vicino amichevole.

Quello che mi chiedo, è perché mai i governi europei facciano a gara a farsi amici i Georgiani: a parte il fatto che non abbiamo alcun interesse nella zona, il modo migliore per evitare che la Russia ri-diventi un pericolo è darle garanzie di sicurezza. Il che, per esempio, significa garantirle l'esistenza di una cordone di stati cuscinetto: Bielorussia, Ucraina, Georgia, ecc... quindi ogni idea di avvicinare questi paesi alla Nato, ad esempio, è pura follia, perché porterebbe UE e RUSSIA ad essere direttamente confinanti.. che sinceramente è sempre storicamente una situazione che genera tensioni se i due confinanti sono due potenze (e Russia e Ue sono nei fatti delle potenze medio-grandi).

3 commenti:

stefan cok ha detto...

tutto abbastanza condivisibile, tranne il discorso sull'Europa media-grande potenza, dato che la vedo più simile al momento ad un gruppo di comari starnazzanti.. si nota che sono in fase di innamoramento critico nei confronti di questa Europa che non riesce a crescere? :-D

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo. La cosa che mi intristisce e' che come al solito degli ossessi e abcassi (ah ah) non gliene frega niente a nessuno. Il resto son solo parole atte a coprire interessi personali (USA e Russia) o incomprensibili leccate di culo (Europa rispetto ai 2 sopra a seconda dei casi. Ma i turchi che c'hanno la Georgia vicina cosa dicono? Son veramente d'accordo con gli americani e europei? Mi sembrerebbe strano. Vabbeh che non contan nulla...

Antonio Candeliere ha detto...

Gorbaciov, da persona saggia è molto attendibile e non credo che si sbagli.