sabato 11 agosto 2007

Rischiare di perdere per poter vincere (o meglio: vivere)

Che ne sarà della sinistra? anzi, Sinistra?

sul sito dell'Espresso ho trovato un'analisi interessantissima di Edmondo Berselli, in cui si sottolinea come il PD potrà avere una vocazione maggioritaria solo conquistandosi sul campo, ovvero con una competizione interna al centrosinistra, la leadership dell'elettorato di centrosinistra.
Il concetto fondamentale di Berselli è che il PD deve giocarsi la partita del maggioritario, e rischiare sia la competizione con il resto del centrosinistra, sia la tenuta della coalizione per ottenre questo obiettivo. L'alternativa è una continua impasse dell'azione politica della coalizione e quindi la vittoria "semiautomatica", come dice Berselli, della destra, con una palude ingovernabile a sinistra. Per quanto io sia convinto della necessità di un legame stabile con la sinistra "massimalista", sono anche convinto che i rapporti di forza vadano chiariti.
Vi consiglio dunque di leggere l'articolo di Berselli cliccando QUI.
E poi vi segnalo un sondaggio dell'Espresso sul sistema di voto. La mia preferenza va al maggioritario a doppio turno...

3 commenti:

okappa! ha detto...

competizione interna...
un concetto difficle per i compagni del nostro partito.

se per caso gli spieghi che è il caso di mettersi alla prova e dare la possibilità di competizione interna....
cominciano a farsi prendere dal panico...

okappa! ha detto...

votato!
"Il maggioritario alla francese è la soluzione ottimale. Il doppio turno con ballottaggio garantirebbe maggiore governabilità"

Marco ha detto...

eh eh... io credo che il problema mentale legato alla scarsa accettazione della competizione interna sia legato ad un'impostazione mentale maturata nel corso del tempo nell'ambito di una visioen ideologica, quella del Pci, che portava, ideologicamente, a ritenere di non poter essere in errore (sennò che ideologia sarebbe stata?)...