mercoledì 5 dicembre 2007

Stagisti discriminati?

L'on. Osvaldo Napoli, mi pare del centrodestra, ma non è rilevante, ha promosso un'interrogazione parlamentare riguardante l'assenza di rimborsi spese o contributi d'altro genere agli stagisti del programma CRUI-MAE. In sostanza si critica che, a differenza di quanto avviene all'estero, il ministero degli esteri italiano utilizzi da anni gli stage CRUI-MAE per avere personale non pagato con cui tappare i vuoti d'organico. L'esperienza di tanti miei amici, peraltro, me l'ha confermato.
Qui di seguito il testo dell'interrogazione parlamentare:
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE ON. OSVALDO NAPOLI

Al Ministro degli Affari Esteri

Al Ministro dell’Università e della Ricerca


Per sapere:
- Premesso che: il "programma di tirocini MAE-CRUI" offre periodicamente ai laureandi e neo-laureati italiani la possibilità di effettuare un periodo di formazione nel campo della diplomazia e delle relazioni internazionali presso il Ministero degli Affari Esteri, le sue rappresentanze diplomatiche, gli uffici consolari, le Rappresentanze Permanenti presso le organizzazioni internazionali o gli Istituti di Cultura, allo scopo di avvicinare il mondo accademico e quello del lavoro.
- Il "Programma di tirocini MAE-CRUI" costituisce una collaborazione fra il Ministero degli Affari Esteri italiano (attraverso il proprio Istituto diplomatico) e le Università italiane, col supporto della Fondazione CRUI (Conferenza dei Rettori Universitari italiani) in qualità di gestore organizzativo. La partecipazione agli stages non prevede alcuna forma di rimborso spese. -

[per sapere, ndr] Se i Ministri in indirizzo non ritengano discriminatorio per le fasce di reddito più deboli non prevedere alcun tipo di rimborso o borsa di studio a favore dei partecipanti a tali corsi in un Paese come l'Italia in cui tanto si discute di precariato, di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e di investimento sul futuro.
Quali misure ritengono di dover adottare per superare tale situazione.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciò tocca in modo particolare quegli stagisti che lavorano per il Ministero degli Affari Esteri, ma alla fine è risaputo che lo sfruttamento degli stagisti è un fenomeno (o dovrei dire piaga) sociale ad ampio spettro. In ogni caso, quale che sia il colore politico dell'Onorevole Napoli, fa piacere che se ne siano accorti. Quanti governi dovranno cadere prima che si trovi un'adeguata risposta al problema?

Marco Rossi ha detto...

tra l'altro... in effetti, all'estero lo stage è generalmente retribuito o cmq prevede un rimborso.

E peraltro ci sarebbe molto da dire anche sui tirocini condotti all'interno di corsi di laurea (molti dei quali ormai prevedono il tirocinio obbligatorio...)