martedì 29 aprile 2008

Da dove ricominciamo?

Ok, abbiamo accusato il colpo, perdere Roma non è poca cosa.
Tuttavia, certe requisitorie mi lasciano perplesso. Pensare che la soluzione sia nel sostituire Veltroni con uno dei "grandi vecchi" del centrosinistra (D'Alema? Franceschini?), che si possa disfare il Pd per ritornare a schemi del passato, bè mi paiono soluzioni assurde.
Il risultato non è solo conseguenza di una certa faciloneria di Veltroni, ma anche e soprattutto il punto d'arrivo di gruppi dirigenti sterili, che hanno mantenuto minoranza il centrosinistra negli ultimi dieci anni. L'unico che l'ha reso maggioranza è stato Prodi.
D'Alema, Castagnetti, Fioroni, se lo ricordino: loro sono le cause prime della sconfitta, e lo sono da anni.
Giustamente dice invece Bersani: più partito e meno bau bau micio micio... un po' di sostanza non guasterebbe. E se a Follini non piace che il Pd diventi socialdemocratico, potrà ben tornare tra le braccia di Tabacci, molti ne sarebbero felici. A parte che non si tratta di tornare socialdemocratici, ma di iniziare a uscire dal loft e iniziare a fare politica, non solo spartizione di poltrone e semplice amministrazione, che per quella costa meno un amministratore di condominio.

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Ora si parla di Congresso costituente in autunno per il Pd. Ecco. Ci risiamo. I congressi.
In teoria luogo di elaborazione politica dei partiti, in realtà momento per contarsi e disfare l'unità del partito.
Una proposta: perché non dividere momento del Congresso e momento delle primarie? Fare le primarie ogni tot anni per le cariche interne. E fare i congressi dopo ogni sconfitta o vittoria per decidere la linea politica?



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Quanto a Rutelli, lui pensa al voto disgiunto e a una ripicca di ex diessini: diciamo invece la verità, era un candidato calato dall'alto, per dargli una poltrona e sistemarlo da qualche parte. Giusto il metodo contrario delle primarie. Iniziamo invece a esser democratici. Davvero.

3 commenti:

okappa.laura ha detto...

quoto
tutto

ciao
laura

Anonimo ha detto...

come sempre ti voterei

Andrea

Marco Rossi ha detto...

Bè direi! :-)
Buon primo maggio!