giovedì 3 aprile 2008

PDcaos

C'è del trambusto nel Pd. E per la solita cosa che, nel Pd, suscista sempre trambusto. No, non è una nuova sparata di D'Alema, anche se di frequente pure quelle un certo trambusto lo provocano, in effetti.
Invece, si tratta di dichiarazioni di due candidati "illustri" (o illustrati da altri) del Pd: il generale Mauro Del Vecchio, e la teodem Paola Binetti.
Premetto che non so da dove sia partita la moda di candidare il generale, l'operaio, l'imprenditore e chicchessia, quasi che l'appartenenza ad una categoria professionale implici, di per sè, chssà quali meriti e chissà quali garanzie di appartenenza politica, e non da dove sia partita l'idea di ricandidare la Donna Infame.
Premesso ciò, è accaduto che Del Vecchio definisse gli omosessuali "inadatti alle forze armate". E di seguito (perché se mazzata dev'essere, mazzata sia!) la Binetti chiarisse che, se sarà rieletta, non voterà mai provvedimenti che prevedano diritti alle coppie omosessuali.
Non che tutto arrivasse come chissà quale novità. La Binetti rimane sempre lei. E Del Vecchio. Bè... boh!
Certo, la Binetti, in fondo, del Pd praticamente non fa parte. Rappresenta solo se stessa. E ci sarebbe assai da discutere sull'opportunità di candidare chi rappresenta solo se stesso. Visto che il parlamento dovrebbe, piuttosto, rappresentare la sovranità popolare. Comunque sia... Volonté (dell'UDC) dice che invece i cattolici del Pd avvallano idee di "laicismo intollerante".
Al che, sinceramente, uno non ci capisce più nulla. 'Sto benedetto Pd è laicista intransigente o un baluardo del fondamentalismo cattolico? Sinceramente per come singoli stralci di parole captate dal singolo esponente vengono ormai strumentalizzate, la disquisizione mi pare futile.

Le dichiarazioni di Del Vecchio, poi, non fanno altro che convincermi che prima di candidare uno, sarebbe una buona prassi di chiedergli che idee abbia. Così, giusto per chiedere, a volte non è tempo perso. Non si sa mai che domani Calearo proponga la restaurazione della monarchia o la Marianna Madia chieda l'indipendenza della Padania.

3 commenti:

Alessio ha detto...

speriamo che non ci facciano perdere questi 4 dementi.. candidati per chissà quale motivo..

Le intenzioni delle loro candidature erano buone, però gli effetti mi sa che sono addirittura negativi rispetto a quelli positivi ipotizzati.
Non sanno parlare, hanno idee discutibili.. anche se Calearo da quello che ho sentito non ha più detto cavolate..
La Binetti invece è una persegutrice cronica della cavolata.. fuori luogo come sempre.. forse dovrebbero sopprimerla. La possono tranquillamente rapire e nessuno se ne accorgerebbe. Nessuno la cerca, nessuno la vuole. Solo tra qualche anno qualcuno si sveglierebbe e direbbe: "Ma come mai tutto questo silenzio! Mi sa che abbiamo perso qualcuno per strada?!? Chi? Bohhhh"

Anonimo ha detto...

In effetti, mi sono sempre chiesta come una persona di idee ristrette come la Binetti potesse stare nel Pd... e ancora non ho trovato risposta. Resterà uno di quei misteri irrisolti?
E poi, come fa un cattolico ad essere contemporaneamente laicista e intollerante? Capirei l'accostamento cattolico/intollerante, ma insieme a laicista mi pare una contraddizione in termini.
Mah...?

Aidlyn

Marco Rossi ha detto...

bè... l'ha detto Volonté... cioè... dice tutto! :-)

cmq sia... davvero la Binetti sta lì solo perché quel buzzurro di Rutelli ce l'ha messa. E davvero credo che nemmeno lei sappia di preciso che ci stia lì... ma come si sa, una pensione d'oro non si butta via.