domenica 29 luglio 2007

A proposito di legge elettorale

Ma non sarà che il gran numero di partiti, più che alla legge elettorale, sia dovuto al sistema di finanziamento pubblico degli stessi???

Viene da pensarlo leggendo quest'interessante editoriale dal sito articolo21.info:
(ve ne pubblico un pezzo e per il testo integrale rimando al sito)

[...] Nella cosiddetta I Repubblica il governo era sostenuto da cinque partiti, il famoso pentapartito, e all’opposizione erano il Pci e l’Msi. Se aggiungiamo qualche formazione minore come la Svp, in tutto il Parlamento dunque vi erano meno partiti di quanti oggi ne conti la sola maggioranza. Eppure la legge elettorale che vigeva allora era il proporzionale puro. [...] Non si potrebbe porre il caso che la proliferazione dei partiti sia dovuta anche al nuovo sistema di finanziamento pubblico dei partiti e di rimborso delle spese elettorali? I costi della politica sono al centro di continui esercizi di riflessione e proposta da parte di molti. Ma a pochi è parso plausibile che le modifiche del sistema di finanziamento abbiano facilitato, favorito la proliferazione partitica. [...] Non escluderei che con il passaggio dalla I alla II Repubblica questa proliferazione sia stata facilitata anche dal nuovo sistema di contribuzione, che beneficia qualunque lista abbia ottenuto l’1% dei consensi con un contributo di 1 euro l’anno per ciascun voto conseguito. La soglia in precedenza era al 3% e il contributo non era annuo ma -mi sembra- di 800 lire per l’intera legislatura. Forse un proporzionale puro affiancato da uno sbarramento al 10% per i finanziamenti elettorali, il sostegno all’editoria di partito, alle fondazioni e quant’altro non inciderebbe sul numero di partiti? [...]

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