domenica 23 settembre 2007

Il papa lancia un monito contro la ricotta

Oggi ho letto qui che papa Maledetto XVI ha lanciato un monito contro il capitalismo sfrenato (evidentemente esiste anche un capitalismo frenato...). Il monito si aggiunge a quello contro l'aborto, contro il preservativo, il sesso prematrimoniale, l'affollamento delle carceri, l'omosessualità, i parcheggi in doppia fila, le conversioni forzate, la fame nel mondo, il caro-benzina, i centrini di pizzo e la messa non in latino (quella in latino ha quel tocco retrò che fa fascion).


Di questo passo... ci attendiamo a giorni il monito del papa contro la ricotta.


L'Osservatore Romano, organo di stampa della Santa Sede, annuncerà a giorni la nuova lettera pastorale del pontefice ai cattolici italiani, in cui ci sarà un duro atto d'accusa con la ricotta, questo malefico segno del demonio. Molle e informe grumo di peccato che inebria stomaci di giovani vergini per portarle sulla via della perdizione. Intervistato da Il Giornale in uno speciale che Maurizio Belpietro ha voluto dedicare alla netta presa di posizione della Chiesa, mons. Bagnasco, presidente della Cei, ha dichiarato che: "il morbo della ricotta va sradicato: non possiamo accettare che i nostri figli ne siano minacciati", con ciò confermando le voci secondo le quali Bagnasco avrebbe 62 figli sparsi in vari porti, e in realtà si chiamasse da giovani Johnny Spacca e facesse il buttafuori su un casinò galleggiante.
E il cardinale Ersilio Tonini ha confermato anche quali saranno i prossimi obiettivi della Chiesa: i cetriolini, la salsa rosa e le angurie...
I peccatori sono avvisati!

4 commenti:

Marinray ha detto...

Oddio la ricotta :DDDDDDDDDDDD comq è vero..sembra che si svegli la mattina e lanci moniti a destra e manca (tra un pò dirà anche che è peccato alzarsi con il piede sinistro anzichè il destro X'DD)

Marco Rossi ha detto...

in effetti lancia moniti soprattutto a sinistra :-)
cmq cacchiolina... non gli va bene niente... uh per me è un ricottomane represso, sì sì!

Anonimo ha detto...

Come era prevedibile, non è piaciuta alla Chiesa cattolica la sentenza del Tribunale di Cagliari sul diritto per le coppie di far effettuare prima del parto la diagnosi dell'embrione congelato in caso di ricorso alla fecondazione assistita. "La sentenza - ha commentato il segretario generale della Cei, monsignor Giuseppe Betori - appare in netto contrasto con la legge 40 e l'interpretazione della Corte Costituzionale: un giudice non può emettere un giudizio che smentisce la legge e la Consulta". Il segretario della Conferenza episcopale italiana, ha poi rincarato: "Pensavo che i tribunali applicassero le leggi e giudicassero in coerenza con esse".

..E IO PENSAVO CHE I MONSIGNORI CURASSERO LE ANIME DELLE PECORELLE SMARRITE ANZICHE' DEDICARSI AL COMMENTO DELLE SENTENZE DEI GIUDICI..ILLUSA!
Linda

Anonimo ha detto...

vabbeh la ricotta, ma nessuno mi tocchi il gorgonzola! (cibo assai più lussurioso
Linda