lunedì 5 maggio 2008

Piano antischiamazzi (continua...)

Continuando quanto vi dicevo sulla vicenda dell'ordinanza antischiamazzi... ho scritto per conto dei "Giovani democratici" (il coordinamento dei giovani del Pd) questo comunicato stampa:

Una netta stroncatura all’ipotesi di chiusura anticipata dei locali pubblici contenuta nell’ordinanza che la giunta Romoli si appresta a emanare, arriva dai giovani del Partito democratico: “Le città sono sempre state luogo di socializzazione, di incontro, e perché no anche di svago e divertimento: è la funzione stessa di una città che viene messa in discussione dal centrodestra, ciò che distingue una città come vorremmo fosse la nostra Gorizia da un paesotto!”
Per i Giovani Democratici, questo il nome del gruppo giovanile del Pd: “l’ordinanza della giunta si merita l’appellativo di “Piano Antigiovani” più che di piano antischiamazzi. E ci tengono a evidenziare anche l’aspetto della sicurezza: “Si dimentica, o si fa finta di non vedere, che a causa di quest’ordinanza saranno tantissimi i nostri coetanei che sfrecceranno in auto verso Nova Gorica o il Monfalconese in auto, con i rischi di incidenti, invece di potersi divertire nella propria città”.
L’ordinanza è anche una grossa delusione per tanti giovani goriziani che speravano finalmente di poter vivere in una città vivace: “è anche una questione di qualità della vita: a Gorizia si fa pochissimo per noi giovani e ora ci viene tolta anche la possibilità di divertirci”.
I Giovani democratici invitano infine a non demonizzare una categoria intera, e a impedire a un’intera generazione di vivere la propria città a causa dei comportamenti di pochi: “Se ora il Comune vuole utilizzare la polizia municipale, addirittura in borghese, per vigilare l’applicazione dell’ordinanza, perché non poteva già vigilare per evitare il superamento dei limiti all’inquinamento acustico, o per evitare gli episodi di ubriachezza molesta? La giunta Romoli – continuano i giovani del Pd – ha voluto colpire esercenti, giovani goriziani, studenti universitari, senza confrontarsi con nessuno: un metodo semplicemente punitivo: non è questo il modo con cui si amministra la cosa pubblica”.
Una forte reazione arriva anche dagli studenti universitari, molti dei quali impegnati in questo stesso gruppo giovanile: “Perché dovremmo restare a Gorizia? Altre città ci offrono una didattica analoga con più servizi e anche più svaghi: se Gorizia vuole essere una città universitaria, e secondo noi può esserlo perché ha un potenziale importante, perché allora si fa di tutto per allontanare gli studenti? La città dovrebbe promuovere la propria immagine di città universitaria, anziché distruggerla.” I Giovani del Pd invitano infine a guardare oltre i confini del territorio comunale: agli esempi di tante città dove il settore dello svago è un volano di crescita economica e occupazione, in specie per molti giovani, e dove le “Notti bianche” sono occasione per pubblicizzare l’intero sistema-città.
“Non escludiamo ulteriori iniziative contro questo provvedimento illiberale: di certo, vigileremo sui prossimi passi della giunta Romoli” è la conclusione dei giovani del Pd che, ricordando il proprio sito
www.giovanipdgorizia.blogspot.com, ricordano come nelle prossime settimane saranno anche impegnati a costituire i propri circoli sul territorio: “Un’occasione per far avvicinare i nostri coetanei alla politica, certo, ma soprattutto per incontrarci e confrontarci, mettere insieme le nostre esperienze e condividere in amicizia un'idea di Italia fuori dai vecchi schemi e aperta alla discussione”.

Il Coordinamento cittadino dei Giovani Democratici