domenica 4 maggio 2008

Gorizia città-dormitorio?

Ricordate che la scorsa estate il sindaco di Gorizia (Romoli) e il suo fido vicensindaco (Fabio Gentile) volevano emanare un'ordinanza per la chiusura anticipata dei locali pubblici?
Ne avevo parlato QUI, con tanto di comunicato alla stampa (QUI).
Ebbene, ora il centrodestra è tornato all'attacco. E pare facciano sul serio. Dal prossimo weekend dovrebbe essere il primo a vedere l'applicazione del "Piano antischiamazzi" voluto dalla giunta comunale di centrodestra: musica spenta alle 23 e locali chiusi a mezzanotte in tutto il centro di Gorizia....
...cioè per capirci: Enigma, Café House, Bar Teatro, Torino, tutti chiusi a mezzanotte anche il sabato!!!

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Ovviamente la cosa non può passare liscia: ecco di seguito il testo della lettera che ho inviato ai giornali ed è stata pubblicata su Messaggero Veneto e Il Piccolo (edizioni di Gorizia) di ieri:

IL CASO DEL GIORNO
Gorizia, città dormitorio

Credevo, dopo le “minacce” dell’estate scorsa, che i nostri amministratori fossero rinsaviti. Tuttavia, evidentemente, così non è stato, e di fronte alle lamentele di alcuni cittadini per il troppo baccano notturno nella nostra città, quale pensata hanno escogitato? Un bel coprifuoco notturno: locali chiusi a mezzanotte e musica spenta alle undici. Il tutto a beneficio, si dice, di chi la sera deve dormire. Un diritto legittimo, ma su questa decisione della giunta qualche considerazione è lecita: in primo luogo, dovrebbe allora essere altrettanto meritevole di tutela il diritto di chi vuole dormire la mattina. Magari fino alle undici. Quindi si potrebbe proporre che i locali aprano non prima di mezzogiorno, per non disturbare il sonno. Poi chiudano alle tre del pomeriggio, per conciliare una pennichella pomeridiana, quindi riaprano alle cinque e chiudano la sera presto, perché in fondo c’è anche gente che va a dormire alle otto: perché non osare tanto?
È evidente che l’ipotesi della giunta è assurda: il solito modo di girare attorno ai problemi invece che far rispettare le regole, che ci sono. Se il problema, come spesso è stato detto, è che di notte capitano episodi di disturbo della quiete pubblica o di vandalismo, si utilizzi la Polizia municipale per vigilare nelle vie del centro: essendo poi piccola l’area in questione, un paio di vigili sarebbero sufficienti, e peraltro solamente nelle giornate di mercoledì, venerdì, sabato: gli altri giorni, Gorizia è già un mortuorio!A parte questo, nessuno ha riflettuto sulle conseguenze economiche per la nostra città? Perché di questo si tratta: vogliamo che Gorizia sia, come tutte le città, un centro di servizi, commercio,, terziario per il suo hinterland, o preferiamo che sia un grande dormitorio? Certamente, ci sarà una quiete che concilia il sonno, ma se uccidiamo ogni attività, anche i pubblici esercizi (di cui diversi hanno già chiuso) , finiremo che per lavorare, invece, dovremo andare altrove. Magari a Nova Gorica. O a Monfalcone. Alla faccia delle promesse di rilancio economico e turistico che c’erano state fatte durante le elezioni comunali dello scorso anno...
Marco Rossi
Gorizia
(da Il Piccolo del 3 maggio 2008)

4 commenti:

okappa.laura ha detto...

con questo tipo di atti
si fa morire una città
però sai che pace dopo...

Federico ha detto...

E' veramente assurdo far pesare solo sulle spalle dei ragazzi la scelta di garantire sonni tranquilli ai residenti del centro. Primo, perché si fa di tutta l'erba un fascio (tra chi crea davvero disagio e - la maggior parte - chi si comporta a modo). Secondo, perché si fa morire ogni minimo "movimento" in città... e lo dico per i ragazzi e gli universitari, mica per i baristi... Ma i signori commercianti e gestori che avevano votato in massa Romoli-Gentile da chi vanno a piangere adesso?

Anonimo ha detto...

Mi pare che tu sia stato anche troppo morbido e pieno di tatto (credo che l'ironia certa gente non la colga) nell'esporre un problema che - appunto - si potrebbe risolvere con una maggiore vigilanza anziché con la pace del cimitero... già Gorizia non è che sia proprio una città viva, se poi si arriva a questo! Io a Udine vivo davanti ad un locale - il Boi Gordo - che di gente ne vede passare parecchia. Ora, a volte è vero che alcuni schiamazzano anche alle ore più tarde, ma sono casi sporadici e risolvibili in maniera meno becera del provvedimento della giunta goriziana. E mi sento di aggiungere che gli schiamazzi udinesi non si distinguono poi tanto da quelli goriziani.
Un saluto,

Aidlyn

Marco Rossi ha detto...

...aggiornamento: oggi (bè, ormai già ieri...) in Consiglio comunale il Pd ha presentato due interrogazioni alla maggioranza sull'argomento...
...inoltre domani apparirà il comunicato dei Giovani democratici, assai critico sul provvedimento... vi terrò aggiornati comunque...