lunedì 15 settembre 2008

Lehman non c'è più

Lehman Brothers e Merrill Lynch sono sull'orlo del fallimento. Anzi, Lehman è fallita proprio stamattina, mentre Merrill Lynch è stata comprata da Bank of America.

Se ne vanno, con molti oneri e pochi onori, due colossi dell'alta finanza a stelle e strisce, protagonisti della finanza newyorkese da fine Ottocento.

Vabbè... potrebbe sembrare un problema un po' per conto suo ma, al di là delle conseguenze economiche, ci sarebbe anche molto da dire sulla crisi di un certo sistema economico basato sull'idea che il terziario, i servizi, e in specie finanza, assicurazioni... creino ricchezza. L'idea cioè che la ricchezza si crei sul nulla.

Ora, teniamo presente che il terziario sono i servizi. Servizi alla persona, che si reggono quindi sul potere d'acquisto della persona, la quale lo ricava da un reddito da lavoro o di rendita. Bene. Oppure sono servizi all'impresa, e dunque si reggono sull'economia reale, produttiva.

Dunque, alla base, vi è comunque un'economia reale. E se questa va male, va male tutto. E soprattutto, se questo tessuto reale s'indebolisce, non p che viene il sospetto che l'economia, anche se in crescita, abbia delle basi troppo poco solide?

Ci sarebbe poi anche parecchio da dire sulla tendenza di molti amministratori locali attuali a ritenere che le loro città possano reggersi solo su un'economia fatta di turismo, servizi, finanza. E chi produce? E fino a quando i servizi resteranno lì? E quando faranno aarmi e bagagli e si sposteranno, più comodamente, al seguito delle imprese, che magari abbiamo delocalizzato altrove?


3 commenti:

Alessio ha detto...

Devo dire che l'ho sentito oggi e sono stato colpito e devo dire sconcertato!
Tra gli annunci del giornale, sentire il nome di società finanziarie grandi e rispettabili (almeno un tempo!) come Lehman e Merrill Lynch..
Probabilmente i giornalisti non sanno cosa significa, visto che danno spazio alle baggianate dei politici italiani, e conteggiano solo i miliardi di Euro bruciati dalle borse.

In pratica gli Usa sono un paese in completo dissesto finanziario. Credo che dovrebbero saltare molte teste, visto che tutte le autorità di controllo avrebbero dovuto monitorare e vigilare meglio la situazione. Non si può arrivare con tutte queste società finanziarie di miliardi di dollari ridotte al lastrico ed alla bancarotta..
E personalmente mi chiedo come faccia il cambio a mantenersi ancora così alto del dollaro.. secondo me sarebbe dovuto andare a picco.

Staremo a vedere e speriamo bene per le banche europee!

Marco Rossi ha detto...

Sì... le cose più interessanti che ho letto, peraltro, erano alcuni articoli che mettevano in evidenza come la nazionalizzazione dei due colossi dei mutui (Fannie e quell'altro) ha dato un grave colpo al senso di responsabilità del mercato. Certo... se siamo alfieri del libero mercato, dobbiamo accettare che questo si autoregoli... se invece ogni volta che va male interviene Mamma Stato... bè è troppo facile, e il rischio d'impresa si annulla. E se si annulla il rischio d'impresa, perché del rischio si fa carico la collettività (lo Stato), bè allora 1) quale disincentivo ci sarà verso rischi eccessivi? e 2) l'allocazione delle risorse non sarà più ottimale... perché converrà investire in attività ad alto rischio, che se va bene, va bene, se va male paga lo Stato...

insomma... mi pare che questi alfieri del libero mercato siano in realtà dei grandi approfittatori... visto che han sbagliato, paghino!

Alessio ha detto...

Sante parole! E' un brutto vizio, solitamente esclusivamente italiano, ma l'abbiamo esportato in America....
Comunque le autorità di controllo son state assenti..

probabilmente alla fine della crisi, tra qualche mese salteranno diverse teste! Lo spero!