martedì 20 marzo 2007

Com'è che i Cattolici possono manifestare e i "froci" no?

Innanzitutto scusate il titolo un pochetto "provocatorio" :-)

Dunque dunque... a quanto pare il 18 maggio si farà il Family Day. Già annunciano la propria adesione due ministri del governo Prodi: Rosy Bindi e Giuseppe Fioroni. Eppure mi pareva che Prodi avesse detto di essere "perplesso" quando tre ministri (Pollastrini, Ferrero e Pecoraro-Scanio) parteciparono alla manifestazione pro-DICO dello scorso 10 marzo. Vedremo se Prodi sarà perplesso anche stavolta.
Anzi, questa volta dovrebbe essere incazzato di brutto. Sì perché la manifestazione del 10 marzo era di fatto pro-governativa, e semmai chiedeva di più ma appoggiando cmq la proposta di legge del governo. La manifestazione del 18 maggio sarà invece CONTRO la proposta del governo.
E la Rosy Bindi, che ha firmato quella legge, per coerenza non vi dovrebbe partecipare.
Ah già, dimenticavo... la Bindi è la stessa persona che ha detto che secondo lei per un bambino è meglio soffrir la fame in Africa che essere adottato da una coppia omosessuale. Che persona moderata e ragionevole vero??? In ogni caso, a quanto pare, il mondo cattolico ha tutto il diritto di scendere in piazza a manifestare. Sì perché va difesa la famiglia tradizionare. E guai a obiettare qualcosa: non si può imbavagliare la Chiesa, eh no!
Eppure mi pareva che quelle stesse persone fossero di diverso avviso, in merito alle "piazze", quando lo scorso 10 marzo una ordinata e festosa manifestazione sostenne i DICO a Piazza Farnese a Roma, con tanto di applausi alla ministra Pollastrini. Dunque, e cito Scalfari: "Pare che milioni di cattolici si preparino a scendere in piazza. Per loro è ammesso e consigliato e per i froci (ma sì, chiamiamoli così) è sconsigliabile? Curioso modo di intendere la democrazia. "
Ora, io lo dico chiaramente: se la Margherita fa saltare i DICO al Senato a mio avviso il P. Democratico non si può assolutamente fare. Ci sono dei limiti a tutto. Come possiamo pretendere che Turigliatto voti la missione in Afghanistan ma accettiamo che Carra, Binetti, Bobba votino contro i DI.CO??? Perché ai cattolici è concessa l'obiezione di coscienza e ai laici no?
Intanto segnalo che l'ambiguità della sinistra (e dei Ds) sulla laicità sta mietendo altre vittime. Dopo la decisione di Aurelio mancuso, segretario nazionale Arcigay, di lasciare i DS, è ora la volta di Alessandro Zan, diessino ed esponente Gayleft, che ha annunciato l'abbandono dei DS.

9 commenti:

Secretdream ha detto...

Mi sto schifando abbastanza in questo periodo.. e non sono l'unico e non sei l'unico.
Stasera al congresso uno che ha detto che è iscritto ai DS perché crede in qualche ideale si sente preso per il C*** da come si stanno comportando. In fin dei conti abbiamo votato LE PRIMARIE!
Abbiamo eletto Prodi e il suo PROGRAMMA!!
con tutto
I DICO, la Finanziaria, il Cuneo Fiscale, il ritiro dei soldati, ed un sacco di altra roba.. ora non capisco perché non si debba fare tutto. Potrei capirlo solo se la situazione italiana od internazionale fosse cambiata..
Ma le coppie di fatto come c'erano prima ci sono adesso! Alla fine i DICO.. sono una cavolata rispetto a tutto il resto che il Governo deve pensare..

I problemi dell'Italia sono altri, imputarsi sul non fare i DICO significa solo badare troppo a ciò che dice la Chiesa Cattolica (che ha tutto il diritto di esprimere il suo parere ed i politici a decidere laicamente, senza seguire i propri pensieri etici, perché se sono sposati e non convivono oppure se non sono gay, la cosa gli è del tutto indifferente.).
Inoltre non facendo altro che parlarne alimentano la frustrazione di alcuni sulla vita politica, ed anche l'intolleranza degli omosessuali. Si sente ultimamente venire a galla pensieri omofobi inverosimili, placati e soffocati dagli stessi dirigenti dei gruppi politici da cui vengono fuori certe sparate..

Chissà dove andremo a finire e che succederà.. ormai ho poca fiducia :(

ClauS ha detto...

nota di colore che arriva da Bucarest (dove mi trovo per lavoro). Il mio amico Bodgan di Accept (ngo corrispettiva di Arcigay) mi dice "finalmente anche voi avete una legge che parifica le coppie omosessuali"...io lo guardo sbigottito e gli chiedo "ma dove l'hai letto??". Mi risponde che sui giornali romeni danno i DICO come legge già fatta...SCONVOLGENTE!
Ad ogni modo la sig.ra Bindi aveva anche detto che i ministri "non possono permettersi il lusso di scendere in piazza", curioso quindi che voglia andare al Family Day. Più sento queste cose, più sono contento di aver fatto una scelta professionale che mi porta in Belgio, a respirare un po' di Europa, di quella vera...

Anonimo ha detto...

ma scusate, se voi della sinistra giovanile non siete molto spesso a favore di quel che fanno i DS, e avete una base popolare abbastanza ampia ... perchè non vi staccate dai DS e il partito democratico non lo fate voi. Io mi unirei a una cosa così innovativa e magari tante altre associazioni giovanili e non. Ci sarebbe una voce per i giovani finalmente. Da contrapporsi alla margherita o SOSTITUIRLA, chiamando al voto un po di giovani? Son sicuro che quasi tutti ci avete già pensato. Troppo rischioso? Spero non ci sia la paura di farsi fuori politicamente e veder sparire il cadreghino offerto dai DS appena un vecchio muore. Se è così allora ecco un altro motivo per cui la classe dirigente italiana assomiglia a un reparto di geriatria. O forse io la vedo troppo semplice... spero

Andrea

Marco Rossi ha detto...

Sì forse è un po' semplice. La SG purtroppo soffre della stessa malattia, anzi in proporzioni maggiori, dei DS: in certe aree d'Italia (come tutto il Nordest) è decisamente molto poco radicata.
Cmq sì... anch'io noto il venir alla luce di sentimenti omofobi che evidentemente aspettavano l'occasione per esplodere. Mah...

(ps - ma in Romani come arrivano le notizie????)

ClauS ha detto...

come ci arrivano...beh con i mezzi di stampa preferiti degli imprenditori italiani in Romania, ovvero Libero e il Giornale...mica pizza e fichi!
Ad ogni modo se l'ambiente è omofobo in Italia, qui è decisamente peggio...e si tratta proprio di una questione culturale. La parola chiave è sempre quella, ma finchè ci saranno certi assessori (vedi il caro lumbard Pier Gianni Prosperini che imperversa sulla tv locale con il suo "passaggio a nord-destra") sarà difficile fare battaglie culturali, soprattutto se poi ci chiniamo a baciare i piedi a eminems...
Aggiungiamo un po' di autolesionismo...in Svezia stanno proponendo di legalizzare il matrimonio anche alle persone omosessuali...e si aggiungono a Olanda, Belgio, Canada, Spagna e Sudafrica (!!!!)...in Italia siamo ancora lì che la meniamo con i DICO...

Laura ha detto...

per Andrea

la sinistra Giovanile è il movimento giovanile dei democratici di sinistra.

ha una sua autonomia, un suo tesseramento, una sua elaborazione politica, ma non è "altro" rispetto ai democratici di sinistra

chi si iscrive a questa organzzazione sa (o perlomeno dovrebbe sapere) che siamo parte dei ds

non ha nessun senso separarsi.
semplicemnte, separandosi, perderemmo il nostro staus di sg

legittimo?
ovviamente sì, ma è significa fare una cosa diversa

ma come mai i sinistri pensano sempre che il modo migliore di fare politica e separarsi?

io voglio partiti (in particolare il mio) che siano capaci di allargarsi, di unire, di creare grandi spazi comuni
una delle cose più tragiche della nostra società è la difesa del proprio orticello

purtroppo la politica si è apparentemente arresa
e si riduce a fare partitini piccolo e settoriali
(il partito dei verdi, il partito dei rossi, il partito delle donne, il partito dei giovani, il partito de quei che abita soto casa mia e no vol che scaso le briciole nel loro giardino :-D)

Marco Rossi ha detto...

LOL il dialetto triestino mi rende sempre molto ilare...
a parte questo, pensando a quel che ha detto Claus, in effetti è in parte una questione culturale e in parte no. Ad esempio in Sudafrica esistono leggi simili per effetto di una decisione "dall'alto" (anzi, per effetto di una sentenza della Corte Suprema locale che dichiarò incostituzionale il divieto di matrimoni omosessuali), mentre la situazione "nei fatti" delle persone glbt non è delle migliori. In Italia invece il problema è che la CULTURA POLITICA è nettamente più arretrata della società reale. Il che peraltro a me pone seriamente la questione del funzionamento della democrazia se i governanti non coincidono, anzi son così distanti, dagli elettori.

Anonimo ha detto...

per Laura:
grazie delle precisazioni.Ma più passa il tempo più sti DS e futuro PD li vedo senza valori per cui non vedo perchè uno non dovrebbe cercare altre strade. Insieme ad altri.Quindi non dividersi ma cercare altri interlocutori.Capisco che non si può fare come SG,ma mi dispiace veder sprecata tutta sta voglia di innovazione che viene dfai giovani,perchè voglion star dentro un partito che si comporta come se non sapesse dove andare.Tutto qua.
Ma chi prende le decisioni nei DS ascolta la sinistra giovanile? Quanto?
Se no cercare altre strade ha senso.
Poi: a me di sinistra e destra non me ne frega molto.Ho amici da ogni parte e ho trovato pregiudizi e discriminazioni in entrambi i lati. Quindi non me la sento di definirmi sinistro.Mi trovo più vicino perchè la destra non è quello che potrebbe essere cioè la difesa dell'uomo prima di tutto, contro le trasgressioni del progresso e le catene del potere.(Vedi Massimo Fini).Per Marco:macchè questa non è democrazia,ma oligarchia!Si sa da anni e anche nei bar.Il potere ce l'ha chi finazia i partiti.O chi lo crea come in ForzaItalia.A me quindi pone la questione se votare ancora ha senso.Tanto quel che voglio io non lo fa nessuno.Cerco solo il meno peggio.Ma che soddisfazione!
Andrea

Marco Rossi ha detto...

Un'osservazione generale... a me pare che tra DS e SG ci sia una spaccatura legata al fatto che per ragioni principalmente generazionali la parola "sinistra" ha significati decisamente diversi. E cmq da un po' di tempo son sempre più convinto che quella generazionale sia una delle più rilevanti fratture, o cleavages, della politica contemporanea. Con tutte le conseguenze: solidarietà intergenerazionale, responsabilità ambientale ecc...