mercoledì 18 aprile 2007

Ho visto Angius rovistare tra gli avanzi... che sia un segno?

Bè... lunedì (ieri) sono stato a Roma per il Coordinamento nazionale della Mozione Angius, ultima riunione per definire la strategia della 3a mozione in vista del Congresso nazionale dei DS.
Posso dire di aver visto Gavino Angius rovistare tra gli avanzi del buffet... non so se sia un segno premonitore nefasto. Oppure il problema è semplicemente che 5 minuti prima io aveva arraffato 4 fette di torta di tipo diversi e bevuto due thè... in pratica avevo finito quel che era rimasto. ok scusate, avevo saltato il pranzo... non è che 2 creckerini offerti da Alitalia mi bastassero uffa!
A parte queste note di folclore, la linea congressuale che ne è uscita si basa su:
  1. si resta dentro al partito e al processo costituente del Partito democratico;
  2. si procederà ad una maggiore organizzazione dell'area politica emersa dal congresso e dalla 3a mozione, costituendo un'associazione e coordinando maggiormente i coordinatori regionali; NO a costituire una vera e propria corrente (proposta da Brutti e bocciata da Zani e Angius); il NO è motivato dal fatto che, volendo la mozione un processo costituente ampio e partecipato, non possiamo essere noi i primi a chiudersi in recinti;
  3. si chiederanno modifiche al Manifesto del P.D., e si presenteranno sin dal congresso nazionale degli o.d.g. su vari temi (laicità, referendum su adesione al PSE, revisione del manifesto, ecc...)
  4. Si è espressa l'intenzione di allargare i confini della mozione ai delusi e perplessi della mozione Fassino e a chi, nella mozione Mussi, non condivide la scelta di scindersi dal partito.

Al Congresso nazionale l'unico delegato del Friuli-Venezia Giulia per la 3a mozione sarà Giorgio Rossetti. David Peterin di Gorizia e Marco Desiderio di Carlino (UD) saranno invitati.

2 commenti:

Laura ha detto...

povero marco... gli intaso il blog...

due righe per riassumere il mio pensiero
(che in realtà e molto vicino a quello di marco anche se non sembrerebbe)

i dubbi espressi da marco, e da diverse altre persone, non sono solo legittimi ma propri anche di molte persone hanno votato per la mozione fassino.
io, per sempio, sono ben conscia dei molti problemi che ci si aprono davanti, e non sono pienamente soddisfatta del modo in cui la discussione stà procedendo, ma stò cercando (nel mio piccolo) di lottare attivamente perchè questa cosa (il pd) riesca nel modo in cui piace a me.

si fa politica perchè si vuole cambiare il mondo.
ma se l'ottimismo è d'obbligo a 20 anni, non è altrettanto automatico il non mettere in conto le molte difficoltà che i nuovi processi si trovano ad affrontare.

il problema principale, quello che secondo me è il vulnus della discussione, è che questo è un paese vecchio.

vecchio nel modo di pensare, vecchio nella sua classe dirigente.

la maggior parte delle persone preferisce chiudersi nel proprio pensiero senza protendersi verso il futuro.

ovviamente cambiare è difficile.
cambiare significa rimettere in discussione quello che sei stato, aprirti ad altre esperienze, ad altre idee.

per esempio il nodo, non ancora risolto, del socialismo italiano pesa sulle nostre discussione in modo rilevante.

è vero che i ds,dai militanti alla dirigenza, hanno sempre guardato dall'alto in basso lo psi.

è anche vero però che dobbiamo uscire da questa situazione.

non possiamo continuare a guardarci in cagnesco senza reali motivi.

non è solo politicamente cretino, ma fa male al paese.

insomma passiamo più tempo a parlare di noi, piuttosto che parlare del progetto con cui vogliamo cambiare l'italia.

ecco secondo me questa è la vera discussione da fare per il partito democratico.
è questo il nodo centrale su cui noi (sopratutto noi ggggiovani) dobbiamo concentrare le forze.

per me, il primo punto all'ordine del giorno sono le liberalizzazioni.
bisogna liberare questo paese dalle corporazioni!

possibile che su una cosa del genere non riusciamo a trovare un progetto comune?

ecco, se non riusciremo in questo semplicemnte non saremo dei progressisti... e questo indipendentemente dal nostro punto di partenza.

la sfida per il presente e per il futuro è creare una grande forza progressista contrapposta ad un'altra (spero non grande :-D) forza conservatrice.

p.s. e con questo chiudo le mie dissertazioni filosofiche
giuro che scriverò solo su cose schifosamente pratiche.... :-D

Marco Rossi ha detto...

Ok dai... tranquilla... fa sempre piacere lo scambio di idee... anche quando mi intasi il blog :-D