lunedì 12 febbraio 2007

Chiesa fuori dal mondo...

Dopo si lamentano che divento anticlericale... ma fanno di tutto per farmelo diventare, insomma!

Vabbè. Dopo l'approvazione in consiglio dei ministri del ddl sulle unioni di fatto, che dovrebbe istituire i DI.CO. (acronimo per Diritti dei Conviventi), la Chiesa non ha perso tempo. E ora passa le giornate inveendo contro la demolizione della famiglia tradizionale, il sacrilegio e altre simpatiche amenità.
Giusto due premesse: un èpartito laico come i DS rappresentano, secondo un recente sondaggio svolto dall'SWG, circa il 20% dell'elettorato cattolico, più della Margherita per intenderci. Il che dimostra, come io ho sempre creduto, che il vero cattolico, a cui stanno a cuore gli ideali cattolici, non solo le regole canoniche, è più vicino al centrosinistra che alla destra o al centro.
Seconda premessa: i sondaggi ci dicono da tempo che anche tra i cattolici c'è un consenso consistente verso la regolarizzazione delle unioni di fatto.

In ogni caso non se ne può più. La legge non costringerà i cattolici a non sposarsi. Permetterà a chi già oggi sceglie di non sposarsi (500mila coppie in Italia!!!) di godere di un ombrello giuridico. Tutti ci ricordiamo di come la vedova di Calipari no potè assistere alle esequie pubbliche perché non era sposata. All'epoca ttuti gridammo allo scandalo. Siamo ora persone abbastanza serie da appoggiare una legge che riparerebbe un simile scandalo? un simile affronto al comune buon senso???
Spero che, almeno una volta, il Parlamento faccia il suo dovere: che è quello di rappresentare i cittadini, non i "gruppi di pressione"... e la Chiesa "gerarchica", posto che ormai nessuno o quasi va più a messa, altro non è che un gruppo di pressione.

Buona giornata (laica) a tutti quanti!

9 commenti:

Lauretta ha detto...

Più di qualcuno, anche della sg, mi ha chiesto se val la pena rischiare il governo per far passare una legge sulle coppie di fatto. Quelli che mi conoscono sanno quanto io possa essere pragmatica, ma ci sono delle cose a cui non si può rinunciare.

Bisogna "resistere, resistere, resiste come su un'irrinunciabile linea del Piave".

Va bene l'accordo, va bene il compromesso, ma se non facciamo una legge sulle coppie di fatto... che razza di riformisti siamo?

Stare al governo non può essere un esercizio fine a se stesso.

andrea ha detto...

Mi sembra che il dibattito interessa più i gruppi di potere che la gente stessa.Parlando in giro non mi pare che la gente sia molto scandalizzata, tra quelli che han capito cosa la legge permetterà di fare.Purtroppo ho anche incontrato qualcuno che deve aver capito che la legge permette solo alle coppie gay di sposarsi,distruggendo l'idea di una società che qualcuno gli ha detto che esiste ancora. Purtroppo la forza mediatica del centrosinistra anche stavolta pecca di incisività. Più che resistere direi che è meglio migliorare!!!

Marco Rossi ha detto...

Avete ragione entrambi. A parte alcune persone che non sanno di che parlano, la maggior parte della gente è d'accordo con la necessità di regolarizzare le unioni di fatto.
E come dire Laura, a che serve stare al governo se ci comportiamo come farebbe il centrodestra? Siamo riformisti o siamo solo attaccati alla cadrega???

Lauretta ha detto...

diciamo che ci sono delle bellissime cadreghe al governo... piacciono moltissimo a tutti quanti...

Marco Rossi ha detto...

eh... uff che tristezza... ma se son così attaccati alle cadreghe perché non trasferiamo il Parlamento a Manzano??

ClauS ha detto...

non era la vedova di Calipari ma quella di Stefano Rolla, ovvero Adele Parrillo ;-)
complimenti per il blog
besitos
Claudio

Marco Rossi ha detto...

ah ops, scusate la gaffe... chi mi conosce (mi evita? LOL) sa che con i nomi sono un disastro :-)
Una breve nota: lunedì sera su Telefriuli c'era un dibattito sulle unioni di fatto. In studio la consigliera regionale Maria Cristina Carloni e Enrico Pizza, resp regionale Gayleft e cons. comunale Ds a Udine. La cosa che mi ha irritato è come si tiri fuori ogni 2 minuti il discorso "adozioni gay" per impaurire gli elettori, ben sapendo poi che anche tra molti omosessulai ci sono non pochi dubbi sull'opportunità (al momento) di concederle (me compreso). E poi la solita storia di dire che basta il diritto privato... la gente che mente sapendo di mentire è piuttosto irritante!!! grrr

Lauretta ha detto...

prova a leggere questa lettera inviata azucconi (si vede che sono una sua grande fan?! :-D)

http://www.repubblica.it/2005/b/rubriche/letterealdirettore/tutti-casa/tutti-casa.html?ref=hpop


OGGI NON POSSUMUS, TORNI DOMANI

caro Direttore,
"Il suffragio universale è una piaga orrenda che affligge l'umana società" Papa Pio IX. "La libertà di stampa è una pratica pessima mai abbastanza esecrata e abborita" Papa Gregorio XVI. E, come ricorda anche un tizio sulla Stampa di oggi, ricordiamo il divieto di usare i vaccini (1800) e il divieto di partecipare alle elezioni italiane (1895)...>>. Se poi a queste perle di saggezza uniamo il fatto che molti dei "difensori della fede" presenti in parlamento vivono la loro quotidianità nel peccato in quanto separati, conviventi, divorziati e quant'altro direi che otteniamo proprio un bel quadretto!!!

Marco Rossi ha detto...

Eh purtroppo l'Italia, oltre ad essere la Repubblica delle banane, è anche la Terra dell'Ipocrisia